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Il Blog di Abcom

 

 

 

 

 

É da sabato 27 giugno che su Facebook impazza la foto profilo colorata d' arcobalenoPresentata come iniziativa per celebrare il sì della Corte Suprema Usa ai matrimoni gay, sarebbe un'idea elaborata per avere informazioni sulle convinzioni politiche degli utenti e sulle modalità di diffusione di contenuti virali.

Google, Facebook e Pinterest hanno annunciato e già cominciano a sperimentare l'inserimento del famigerato pulsante "compra" sulle proprie pagine, per trasformare un'immagine, una ricerca o un'inserzione pubblicitaria in un'applicazione ECommerce.

Twitter ha annunciato che i messaggi privati non saranno più limitati ai soli 140 caratteri ma si estenderanno fino a ben 10.000 caratteri.

I social fanno parte del nostro mondo. Parliamo attraverso i social, teniamo traccia degli spostamenti attraverso i social, guardiamo e leggiamo contenuti attraverso i social. Ma soprattutto,  acquistiamo attraverso i social. 

I social network rappresentano una delle frontiere imprescindibili per chi vuole usare il web per migliorare le vendite.

Redigere un piano editoriale, significa organizzare una strategia di comunicazione sui vari social network e sul proprio blog/sito. Bene, ma da dove si inizia?

Innanzitutto si definiscono titoli, argomenti da trattare e orari di pubblicazione.

In un buon Piano Editoriale devono essere definiti i seguenti punti:  

Secondo alcune previsioni, il numero di utenti iscritti alle app di chat e messaggistica aumenterà mettendo a dura prova i siti social

I tempi dei social network come Facebook e dei suoi colleghi stanno tramontando, lasciando il posto alle app di messaggistica istantanea. Facebook, Google Plus e gli altri sono ormai un ‘posto sicuro’ che non ha più spazio per ulteriori innovazioni. Al contrario, le app di chat e messaggistica stanno emergendo come ‘media sociale per eccellenza’.  Negli ultimi due anni le app di messaggistica hanno registrato un significativo incremento nel numero di nuovi utenti rispetto ai social. Questa inversione di tendenza, che secondo gli esperti dovrebbe realizzarsi già agli inizi di questo 2015, non darà troppo filo da torcere al signor Zuckerberg. Se davvero Facebook fosse ormai in fase di stallo (se non calante), il magnate continuerebbe a rimanere il re del web, potendo contare sui suoi redditizi gioiellini nel settore della messaggistica: WhatsApp e Messenger.